Da anni Pianezza celebra le due ricorrenze del “giorno della memoria” e del “giorno del ricordo”. Quest’anno (2018) lo fa con la proiezione di due film. Per il giorno della memoria è stata presentata “La strada di Levi”, un documentario realizzato come collage di riprese effettuate in anni diversi, poco attinenti con il tema della giornata, e con lo scopo invece di evidenziare una serie di problemi che hanno travagliato i paesi dell’Europa dell’Est dal dopoguerra fino ai primi anni del 2000. Qualcuno degli spettatori ha sospettato che la scelta del film fosse stata dettata dalla volontà di mostrare  l’arretratezza dei paesi ex comunisti al posto di ragionare sul tragico tema della Shoà. Ma non abbiamo voluto fare polemica: forse l’Amministrazione aveva scelto il film sulla base del titolo e della cornice, che richiamava Primo Levi, e semplicemente era stata una scelta maldestra.

Ora, per il giorno del ricordo, l’Amministrazione propone “Il cuore nel pozzo”, film TV molto discusso nel 2005, quando fu proposto dalla RAI. Gianni Oliva, storico di competenza riconosciuta sul tema, il cui equilibrio è fuori discussione, ha riconosciuto la circostanza che, essendo stata vista da milioni di telespettatori, la fiction aveva avuto allora il merito di fare «entrare nell’immaginario collettivo la vicenda “foibe”», ma ha anche osservato che si tratta di un lavoro «discutibile sul piano della ricostruzione storica». Dal 2005 la ricerca è andata avanti, la memoria di una pagina tragica della storia è stata ricostruita e contestualizzata per una più corretta e profonda comprensione. Oggi, quel film viene accusato di revisionismo e perciò l’ANPI di Pianezza, per la prima volta da quando è stato istituito il giorno del ricordo, ha deciso di non aderire all’iniziativa (qui il comunicato).

La memoria è fondamentale per la costruzione di una comunità con intenti condivisi, che si raccolga nel ricordo del passato e nel rispetto dei valori costituzionali. Compito dell’Amministrazione comunale dovrebbe essere unire e non dividere. Lo meritano i cittadini di Pianezza e lo richiede il rispetto delle vittime di allora.

Segnaliamo qui un utile approfondimento: https://www.internazionale.it/notizie/nicoletta-bourbaki/2017/02/10/foibe