Finalmente ci siamo…

280

Giorni di ritardo

840.000,00

penale da chiedere alla ditta

Il 23 giugno si inaugura la nuova scuola per l’infanzia di via Pavese, con 280 giorni di ritardo sul piano originale che prevedeva una costruzione lampo in soli 200 giorni. È probabile che la lieta occasione servirà all’amministrazione per attribuirci un malanimo che non è nostro. Precisiamo perciò fin d’ora la nostra posizione:

1) costruire una nuova scuola è una bella cosa, perché è bello che i nostri bambini frequentino luoghi sicuri, sani, esteticamente belli e funzionali… nessuno di noi ha mai sostenuto il contrario. Se il Comune avesse casse floride, si potrebbero costruire scuole, parchi, palestre, strutture polivalenti, auditorium, teatro e un sacco di altre cose bellissime che ci farebbero tutti felici. Svolazzeremmo entusiasti da un’inaugurazione all’altra e persino i perfidi consiglieri di opposizione sarebbero in prima fila ad applaudire.

Il fatto è che invece ad ogni consiglio comunale ci si lamenta delle ristrettezze di bilancio degli enti locali ed è purtroppo vero che la coperta della finanza pubblica è sempre più ridotta: se si tira da una parte, resta scoperto qualcos’altro.

2) la nostra è dunque prima di tutto una considerazione di opportunità. La vecchia scuola “Madre Teresa”, vecchia per modo di dire perché era comunque la più recente tra le scuole per l’infanzia di Pianezza, presentava criticità irrisolvibili? La nuova scuola è più grande, ma i numeri delle previsioni demografiche a Pianezza confermano che non avremo una popolazione in crescita tra i 3 e i 5 anni, mentre avremo certamente un’emergenza nella scuola primaria (la cosiddetta “elementare”). Spostare la materna dal vecchio al nuovo edificio lascerà liberi i vecchi locali per ospitare classi di scuola primaria, ma era necessario spendere 3.000.000 euro (più l’adattamento necessario della vecchia scuola alla nuova destinazione) per ottenere un effetto a cascata di questo tipo? Non era meglio investire più modestamente sull’ampliamento della scuola primaria?

3) una volta scelta la via del nuovo progetto, all’amministrazione Castello rimproveriamo di aver preso in giro i cittadini. Prima delle elezioni nel giugno 2016 era stata sbandierata la sicura conclusione del cantiere il 16 settembre, tanto che le maestre della “Madre Teresa” avevano preparato gli scatoloni per il trasloco… poi subito dopo le elezioni i lavori si sono via via rallentati e quasi fermati, per poi accelerare di nuovo negli ultimi mesi. Davvero il Sindaco uscente, non pago del sostegno del suo popolo, ha pensato di dover mentire sulla scuola per essere rieletto? E perché allora non dire semplicemente come stanno le cose? Ai cittadini si dovrebbe dire la verità: perché la scuola che prima delle elezioni doveva essere conclusa in 200 giorni, viene ora inaugurata dopo 480? (qui,  qui e anche qui le nostre considerazioni sul tema per chi fosse interessato)

La nostra amministrazione tratta i cittadini con condiscendenza e paternalismo, anche a costo di promettere ciò che non può mantenere (che sia un cantiere di 200 giorni o l’intitolazione stessa della scuola…). Poi ci ripensa, ma sempre fingendo che vada tutto come previsto…

Festeggiamo dunque la nuova scuola, che speriamo sinceramente si dimostri perfetta per le esigenze dei più piccoli. Ma continueremo a criticare un modo di gestione della cosa pubblica che non rispetta i cittadini.